Tradizione, innovazione e sostenibilità sono i fattori che hanno consentito al Molino Sima di aggiudicarsi per la provincia di Ferrara il premio AgriManager 2026, un premio assegnato ad un’impresa di successo capace di vendere le proprie produzioni sui mercati esteri. La scelta è avvenuta al termine del progetto di crescita imprenditoriale promosso dalla società di servizi Agri 2000 Net in partnership con BCC Emil Banca e che coinvolge aziende agricole situate nelle province emiliane di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza.

Il premio è stato consegnato mercoledì 27 maggio alle ore 14.30 ad Argenta a Giuseppe Ciani, Presidente del Molino, dal Capo Area Territoriale di Emil Banca, Dante Pagnini, e dal Responsabile di Progetto AgriManager, Roberto Sciolino, in un incontro in cui sono intervenuti anche Giulia Fiore, Responsabile Empori della provincia di Ferrara del Centro Servizi Terre Estensi, Luca Simoni, Direttore CIA Ferrara, e Andrea Baldini, sindaco di Argenta.
Si premia Molino Sima grazie alla capacità di coniugare tradizione molitoria, innovazione e sostenibilità nella produzione di farine biologiche di alta qualità. Con oltre 35.000 tonnellate di farine prodotte ogni anno e un fatturato annuo di circa 30 milioni di euro, l’azienda rappresenta una delle principali realtà europee del settore biologico. La forte vocazione internazionale, con esportazioni in oltre 20 paesi in Nord Europa, Medio Oriente e Sud Est asiatico, contribuisce a portare l’eccellenza agroalimentare italiana sui mercati esteri, valorizzando una filiera agricola integrata, certificata e profondamente legata al territorio.
Giunto all’undicesima edizione, il progetto AgriManager 2025-2026 ha come tema “INTERNAZIONALIZZAZIONE IN AGRICOLTURA: esperienze, strumenti e prospettive?” con l’obiettivo di mettere in evidenza storie aziendali di successo di approfondire i fattori imprenditoriali chiave per lo sviluppo su mercati esteri.
Alla consegna del premio sono stati anche illustrati da Agri 2000 Net gli ultimi dati relativi all’export agroalimentare raccolti dalla regione Emilia-Romagna.
Secondo le più recenti elaborazioni di Regione Emilia-Romagna e ART-ER su dati ISTAT, nei primi nove mesi del 2025 l’export agroalimentare regionale ha superato i 10,2 miliardi di euro, con una crescita vicina al +10% rispetto allo stesso periodo del 2024. La regione è prima in Italia per valore complessivo delle esportazioni agroalimentari con una quota prossima al 18% del totale nazionale. Tra i comparti trainanti figurano lattiero-caseario, carni trasformate, prodotti DOP/IGP e alimentare ad alto valore aggiunto, destinati soprattutto ai mercati europei e nordamericani.
“Per mantenere competitive le aziende agricole in un contesto segnato da incertezza e cambiamenti climatici – ha dichiarato Roberto Sciolino, responsabile del progetto AgriManager e ricercatore di Agri 2000 Net – è sempre più necessario passare da una semplice mentalità produttiva a una vera visione imprenditoriale. AgriManager rappresenta un percorso unico in Europa, pensato per rafforzare le competenze degli imprenditori agricoli e accompagnarli nell’adozione di cambiamenti concreti: dall’introduzione di tecnologie innovative per ridurre l’impiego di concimi, agrofarmaci e biostimolanti, all’ottimizzazione dell’uso dell’acqua, fino a nuovi modelli di cooperazione e commercializzazione capaci di aumentare competitività e valore aggiunto delle imprese”.”
Il Capo Area Territoriale di Emil Banca Dante Pagnini ha espresso “soddisfazione per un progetto come questo che aiuta a crescere l’imprenditorialità di chi gestisce le aziende del settore agroalimentare mettendo in evidenza esperienze di successo in cui i protagonisti sono i giovani”. Inoltre, ha sottolineato l’attenzione al settore agricolo posta dalla banca attraverso le attività di specialisti del settore in grado supportare la crescita delle imprese agricole del territorio.
Al premio era associata anche la donazione di prodotti agroalimentari per un valore di mille euro al Centro Servizi Terre Estensi. Si tratta di un ente di terzo settore di secondo livello (associazione di associazioni) che promuove la cultura della solidarietà a 360° nelle province di Ferrara e Modena: si occupa di progettazione e innovazione sociale ed eroga agli enti di terzo settore servizi di consulenza, formazione, comunicazione, promozione, supporto tecnico-logistico e tanto altro. Gli interlocutori del CSV sono le associazioni, i cittadini desiderosi di fare volontariato o costituire un ente di terzo settore, le istituzioni, le scuole e le imprese che vogliono entrare in contatto con il mondo della solidarietà con iniziative e progetti. Nel 2025 ha erogato circa 6.500 servizi.



