Una mattinata ricca di stimoli quella che si è svolta nella mattina di venerdì 8 marzo alla Scuola Mattarella di Modena per la finale modenese di Bellacoopia Estense, il concorso per scuole superiori promosso da Legacoop Estense. Quattro le classi che si sono sfidate per vincere i due premi in palio: il primo, del valore di 1.000 €, per il miglior progetto in risposta alle sfide imprenditoriali proposte dalle cooperative tutor; il secondo, del valore di 500 €, per la migliore comunicazione, assegnato dal Gruppo SAE. In questa diciannovesima edizione, infatti, Bellacoopia è stato affiancato dalle redazioni di Gazzetta di Modena e la Nuova Ferrara che, grazie al progetto Scuola2030, hanno portato nelle classi un percorso di avvicinamento alla professione giornalistica.

«Da diciannove anni, con il progetto Bellacoopia diffondiamo la cultura di impresa cooperativa nelle scuole superiori del territorio – ha affermato il presidente di Legacoop Estense Paolo Barbieri – perché il dialogo con le giovani generazioni è fondamentale sia per avvicinare gli studenti al mondo del lavoro e stimolarne lo spirito imprenditoriale sia per permettere alle nostre cooperative di confrontarsi con idee, approcci e punti di vista innovativi». «Questa edizione ha visto il coinvolgimento di 9 cooperative di Modena e Ferrara che hanno lanciato vere e proprie sfide imprenditoriali – ha specificato la responsabile del progetto Bellacoopia Eleonora Costi –. Grazie all’affiancamento dei tutor, le classi hanno conosciuto da vicino importanti cooperative del territorio e si sono potute misurare su casi concreti, mettendo alla prova la propria creatività, lo spirito di squadra e la capacità di problem solving. In calendario, il prossimo 14 maggio, ci sarà anche la finale ferrarese, con il coinvolgimento di 5 classi di entrambe le province».
A decretare i vincitori è stata una speciale giuria composta da Marco Menozzi del settore cooperative sociali di Legacoop Estense, dalla portavoce di Generazioni Legacoop Estense Arianna Silvestri e dal giornalista della Gazzetta di Modena Manuel Marinelli. Il primo premio di 1.000 € è andato alla 4A dell’Itis Leonardo da Vinci di Carpi, che ha ideato e sviluppato il prototipo di QuickMed, un dispenser intelligente per la gestione delle terapie. La classe, affiancata da CCM Cooperativa Cartai Modenese, è partita da un bisogno attuale e diffuso: gestire la somministrazione delle terapie a casa, riducendo il rischio di dimenticanze o errori. Il distributore automatico casalingo è progettato per erogare in automatico le medicine nel momento giusto, grazie all’integrazione con un’applicazione digitale che permette di programmare gli orari di assunzione.

Il Gruppo SAE ha invece assegnato il secondo premio del valore di 500 € alla 3G del Liceo Sigonio, per aver elaborato una strategia integrata di comunicazione del servizio A MO.DO. della cooperativa sociale Aliante, rivolto a persone anziane e in condizioni di non autosufficienza.

Anche le altre due classi concorrenti si sono distinte per qualità dei progetti presentati: la 4F dell’Istituto Vergani di Ferrara, affiancata da GranTerre, ha risposto alla sfida di sviluppare idee innovative che reinventivo il mondo dei salumi. La classe ha progettato MeatBoost, una linea di barrette proteiche gustose pensate anche per le esigenze degli sportivi, di cui ha curato anche la proposta di packaging e piano marketing. La 4B dell’Istituto Da Vinci di Carpi ha sviluppato un prototipo per il sistema S.A.V.E di CPL Concordia, al fine di potenziare la sicurezza sul lavoro. Grazie a un sistema di tele-controllo, i veicoli che inavvertitamente si muovono in contromano vengono istantaneamente rilevati e bloccati, prevenendo così eventuali incidenti.


La mattinata, organizzata grazie alla collaborazione con le cooperative Mediagroup98 e La Lumaca, è stata condotta dall’attivista e divulgatrice Sofia Pasotto, che ha portato anche un’importante riflessione sul tema del cambiamento climatico. Appuntamento a Ferrara il prossimo 14 maggio per la seconda finale del concorso.



