Legge elettorale, premierato, autonomia. Riforme, dibattiti e nuovi assetti istituzionali. Al centro, la Costituzione. Saranno questi i temi attorno ai quali si articolerà la lezione che la Scuola di Sviluppo Territoriale proporrà ai suoi studenti, allargandola però a tutta la cittadinanza. L’appuntamento da segnare in agenda è venerdì 30 gennaio, dalle 15, nella Sala dell’Arengo del Comune di Ferrara. L’iniziativa conferma l’impegno della Scuola (sostenuta anche da Legacoop Estense) ad aprire alcuni dei propri momenti di approfondimento alla città e alle istituzioni, promuovendo un dibattito pubblico di qualità e favorendo il confronto tra le diverse componenti della comunità locale su temi centrali per lo sviluppo del territorio e del Paese.
Si, perché parlare di Costituzione, di riforme e di nuovi assetti istituzionali significa anche parlare di sviluppo. Ospite della lezione sarà il costituzionalista Alessandro Sterpa. Cavaliere al Merito della della Repubblica Italiana, saggista di lungo corso e relatore di vaglia, Sterpa è professore ordinario all’Università della Tuscia. Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del direttore generale del Comune di Ferrara Sandro Mazzatorta e la lezione sarà moderata dal giornalista Federico Di Bisceglie.
Come detto, la riforma della giustizia e del sistema elettorale, la proposta di riforma del premierato e il rapporto tra istituzioni e sviluppo economico e sociale saranno al centro del dibattito. In questa cornice si intende mettere in evidenza l’utilità, la fatica e il valore che i processi di riforma comportano per l’Italia, interrogandosi sul significato concreto del riformare il Paese oggi e sul “guadagno” reale che le riforme possono generare, anche in termini di sviluppo economico.
Il fil rouge dell’incontro sarà il tema del rinnovamento dell’architettura istituzionale della Repubblica, intesa come capacità di intervenire su assetti consolidati per costruire riforme orientate al futuro, in grado di rispondere alle trasformazioni economiche, sociali e democratiche in atto. L’iniziativa è aperta al pubblico e rivolta in particolare a studenti, istituzioni, imprese, associazioni e a tutti coloro che sono interessati a comprendere come le scelte istituzionali incidano sul futuro del Paese.




