Il 20 ottobre a Modena, nella sede di CCM – Cooperativa Cartai Modenese, si è svolto il secondo appuntamento del progetto C.A.R.E. – Cooperative Agents for Responsibility & Equity, che ha coinvolto circa 20 persone provenienti da 10 organizzazioni e imprese differenti.
Guidate da Benedetta Rossi, coordinatrice per le politiche di genere e le pari opportunità di UNIMORE, le persone partecipanti hanno preso parte a un laboratorio di confronto e co-progettazione, con l’obiettivo di trasformare le riflessioni emerse nel primo incontro in proposte concrete di cambiamento organizzativo.
Il cuore della giornata è stato il lavoro sviluppato attraverso tre tavoli tematici, nei quali le persone si sono alternate, portando esperienze, punti di vista e proposte.
Il primo tavolo, dedicato al TEMPO, ha affrontato il tema della flessibilità oraria, del diritto alla disconnessione e dell’organizzazione delle riunioni, interrogandosi su come superare una cultura del lavoro ancora troppo legata alla presenza fisica e riconoscere il valore dei risultati, senza penalizzare chi sostiene responsabilità familiari e carichi di cura.
Il secondo tavolo, SERVIZI & WELFARE, ha esplorato le opportunità di costruire risposte concrete ai bisogni di cura: dai servizi salvatempo al sostegno alla genitorialità e all’assistenza di familiari anziani o non autosufficienti. Particolare attenzione è stata dedicata alla possibilità di sviluppare alleanze tra cooperative e organizzazioni del territorio, per costruire servizi condivisi e accessibili.
Il terzo tavolo, CULTURA & LINGUAGGIO, si è concentrato sugli stereotipi che ancora condizionano la distribuzione delle responsabilità di cura e le opportunità professionali. Il confronto ha riguardato il linguaggio inclusivo, il superamento dei pregiudizi legati alla flessibilità e al presenzialismo e la necessità di riconoscere anche le competenze sviluppate attraverso il lavoro di cura, spesso invisibili nei sistemi di valutazione e nei percorsi di carriera.
“Il confronto è stato caratterizzato da una bellissima energia, dalla generosità delle persone nel condividere esperienze e dalla volontà di individuare soluzioni che non lasciassero la responsabilità della conciliazione esclusivamente ai singoli” afferma la presidente della Commissione Pari Opportunità di Legacoop Estense Morena Bedogni.
Da questo lavoro collettivo è nato il Manifesto C.A.R.E., che raccoglie proposte e impegni per promuovere organizzazioni più eque, inclusive e attente al valore della cura. Un risultato che non vuole rimanere sulla carta: i partecipanti si sono impegnati a portare i contenuti del Manifesto all’interno delle proprie cooperative e organizzazioni, per avviare nuove riflessioni e individuare possibili azioni di miglioramento.
Il Manifesto potrà inoltre diventare uno strumento di confronto in altri contesti e territori, dando continuità al dialogo avviato.



