Coronavirus: Doc lancia un appello per il supporto urgente ai lavoratori e alle imprese dello spettacolo

La Fondazione Centro Studi Doc, che fa parte della rete Doc Servizi, ha lanciato due appelli per supportare urgentemente i lavoratori e le  imprese del mondo dello spettacolo.

L’APPELLO PER I LAVORATORI DELLO SPETTACOLO

L’appello è indirizzato al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Turismo, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e al presidente Inps.

Sulla piattaforma Change.org, è possibile per i singoli cittadini firmare la petizione.

Il testo integrale dell’appello è disponibile sul sito della Fondazione.

Questi i 5 punti dell’appello:

  1. Chiediamo che l’indennità di malattia sia finalmente riconosciuta fin dal primo giorno, mentre ora è richiesto il versamento minimo di 100 giornate di contributi INPS dal gennaio dell’anno precedente: chiediamo semplicemente i diritti dei lavoratori degli altri settori.
  2. Chiediamo, per l’accesso alla Naspi, l’abolizione del “ticket” licenziamento in caso di licenziamento per giustificato motivo a causa della crisi Covid 19. 
  3. Chiediamo che l’indennità di disoccupazione Naspi sia riconosciuta agli intermittenti dello spettacolo per tutti i periodi di sospensione di attività, anche in costanza di rapporto di lavoro, per un periodo almeno pari a quello lavorato, considerando anche le giornate di lavoro per prove. 
  4. Chiediamo che l’accesso a un ammortizzatore sociale (FIS)  sia garantito anche ai lavoratori intermittenti e sia commisurato alle giornate di lavoro svolto durante l’anno precedente e non solo al lavoro cancellato nel primo periodo di crisi. 
  5. Chiediamo che sia garantito l’accesso a un ammortizzatore sociale (FIS) estendendolo ai lavoratori con meno di 90 giorni di anzianità con un unico committente, requisito quasi impossibile per chi non è socio dipendente di cooperative o di teatri stabili, e che sia previsto anche a piccole realtà con meno di 5 dipendenti.

L’APPELLO PER LE IMPRESE DELLO SPETTACOLO

L’appello è indirizzato al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Turismo e al Ministero dello Sviluppo Economico.

Il testo integrale è disponibile sul sito della Fondazione.

Questi i 5 punti dell’appello:

  1. Chiediamo che, così come già previsto per il settore turismo, anche per le imprese dello spettacolo, beneficiarie o meno del FUS, siano sospesi i versamenti delle imposte, delle ritenute e degli adempimenti tributari in scadenza nel periodo compreso dal 23 febbraio al 30 aprile. 
  2. Chiediamo la sospensione anche delle cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione e quelli conseguenti ad accertamenti esecutivi.
  3. Chiediamo la proroga dei versamenti IVA relativi alle fatture non incassate dai committenti. 
  4. Chiediamo la definizione di misure di emergenza per l’accesso agevolato al credito e la sospensione del pagamento delle rate dei mutui per un periodo coincidente col perdurare della crisi.
  5. Chiediamo l’attivazione della Cassa Integrazione in Deroga attraverso uno specifico Decreto Legge che ne renda fruibile l’accesso a tutti i settori colpiti dalla crisi.

 

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