Doc Servizi e Legacoop a Barcellona per parlare di cooperativismo di piattaforma in Emilia-Romagna: presentata un primo studio su 11 casi

Il 21 giugno a Barcellona la cooperativa Doc Servizi e Legacoop hanno presentato un primo studio sullo stato dell’arte del cooperativismo di piattaforma in Emilia-Romagna, intervenendo alla 14esima edizione del Congresso Internazionale di Internet, Diritto e Politica organizzato dalla Universitat Oberta de Catalunya.

La ricerca, svolta sulla scia di uno studio portato avanti dal gruppo di ricerca DIMMONS sui casi di piattaforme digitali di economia collaborativa nell’area di Barcellona, ha coinvolto 11 casi in Emilia-Romagna: Local to You, Copav, Coop Alleanza 3.0 con il progetto EasyCoop, la cooperativa sociale Tice, il progetto Vesta della cooperativa sociale Camelot, CPR System, Doc Servizi, Wizard of Music, Cotabo, Digicoop, Fairbnb

“Abbiamo cercato casi di cooperative che hanno sviluppato e introdotto piattaforme digitali per infrastrutturarsi, migliorare i processi produttivi, fornire migliori servizi a soci e clienti – afferma Francesca Tamascelli, che è intervenuta a Barcellona in rappresentanza di Legacoop – Sono emersi casi molto interessanti di progetti che hanno importanti risvolti in termini di responsabilità sociali e impatto sulla base sociale. Una reale mappatura fino ad oggi non era mai stata fatta, speriamo questo possa essere un primo step per proseguire ed avere un ruolo centrale nel dibattito internazionale”.

Francesca Martinelli di Doc Servizi ha portato alcune riflessioni teoriche e metodologiche sulla definizione di cooperativismo di piattaforma: “la cornice teorica offerta da Trebor Sholz, “padre” del platform cooperativism, è una possibilità ma abbiamo visto che non è esaustiva rispetto alle esperienze che sono maturate in Europa. Speriamo che questo momento sia un primo punto di partenza per avviare un dibattito europeo sul cooperativismo di piattaforma”.

 

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