Per celebrare i 120 anni, CPL Concordia riunisce a Roma Istituzioni pubbliche e imprese sui temi del lavoro 4.0

L’appuntamento è stato il primo delle molteplici iniziative che in questo anno celebrativo CPL CONCORDIA porterà all’attenzione degli stakeholders, per valorizzare la storia e i traguardi dell’impresa, il lavoro delle persone e i territori.

CPL CONCORDIA, nata nel 1899 da un gruppo di padri di famiglia disoccupati, oggi opera in tutta Italia e all’estero: fornisce servizi energetici a realtà importanti del Paese, sia pubbliche (Auditorium di Roma, ATER, Trenitalia, ecc.) che private (Ducati, Lamborghini, Aruba, Acquario di Genova), con oltre 1500 dipendenti e un fatturato di 286 Milioni di Euro. In particolare, l’evento di oggi ha rappresentato un’occasione per discutere insieme ai rappresentanti delle Istituzioni e del mondo industriale dei mutamenti che stanno interessando il mondo del lavoro nel settore energetico alla luce della rivoluzione digitale.

Di seguito una sintesi degli interventi dei relatori, moderati dal giornalista del tg La7 Andrea Molino.

On. Claudio CominardiSottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali:

Nonostante siamo passati dall’era della società industriale all’era della società digitale, in Italia abbiamo un analfabetismo digitale impressionante. Bisogna prendere il treno delle tecnologie per non restare indietro rispetto ai competitor internazionali. Per farlo occorre puntare sulla formazione e rendere più appealing gli istituti tecnici. Mi piace ricordare il fondo di un miliardo di euro stanziato per investire in formazione e sostenere le imprese a superare il gap digitale e ad investire in innovazione. Per dare loro la possibilità di evolversi abbiamo pensato al digital transition manager che sia in grado di accompagnarle in questo processo. Un ruolo importantissimo lo avranno i centri per l’impiego. Voglio sottolineare l’importanza delle Blockchain che rappresentano una grande opportunità, e non solo in ambito finanziario.

Sen. Gianni Girotto, Presidente 10a Commissione Industria. Commercio e Turismo:

La rivoluzione in atto nel settore energetico, come tutte le rivoluzioni, porta con sé rischi ed opportunità. I rischi sono credo ben noti a tutti, mi soffermo sulle opportunità, che sono legate al fatto che nasceranno nuove filiere, legate soprattutto al reparto servizi, derivanti dalle nuove soluzioni tecnologiche offerte dallo storage, dagli aggregatori, dal Demand Response, dalle Comunità energetiche e, in generale, dall’autoconsumo e dall’efficienza. È pertanto probabile che proseguirà il processo di trasformazione delle Utility del settore, che hanno già iniziato a offrire tutta una serie di servizi alle utenze, sia industriali che civili. Trattandosi, poi, di servizi legati all’elettricità, è implicito che il ruolo delle ICT sarà centrale, e quindi la definizione di “Lavoro 4.0” ben si attaglia a questo specifico settore.

 

Paolo Barbieri, Presidente di CPL CONCORDIA:

Al traguardo dei 120 anni della nostra impresa cooperativa, vogliamo accompagnare la rivoluzione digitale in atto nel mondo dell’energia con il supporto di big data e blockchain. Siamo in grado di declinare la green economy attraverso l’efficientamento energetico, le reti tecnologiche, lo sviluppo di biogas e cogenerazione. Puntiamo inoltre decisamente su politiche aziendali di formazione per i nostri 1600 soci e dipendenti e su investimenti in welfare e sostenibilità ambientale.

 

Ing. Paolo Bacchetta, Amministratore Delegato di Italgas Reti:

Italgas è impegnata da tempo nel promuovere e anticipare l’evoluzione di Industria 4.0 operando su cinque direttrici principali: la digitalizzazione dei processi e degli asset fisici, attraverso l’adozione di nuovi softwarehardware e metodi di lavoro, l’inserimento di figure professionali con skill digitali native e l’evoluzione delle figure operative, il coinvolgimento e la crescita dei fornitori. Il motore di questa trasformazione digitale è la Digital Factory, inaugurata nel 2018 con l’intento di sviluppare in home nuovisistemi e applicazioni che ottimizzino e efficientino l’operatività dell’azienda. Contestualmente si è evoluta anche la ricerca di professionisti del mondo IT in grado di sostenere e velocizzare questi processi con un significativo impegno formativo anche nel re-skilling del personale aziendale. Quanto ai fornitori, le attività in corso stanno inevitabilmente producendo effetti anche sull’indotto promuovendone crescita e sviluppo per stare al passo con le rinnovate esigenze.

 

Prof Mattia Granata, Presidente Centro Studi Legacoop:

mutamenti epocali in corso hanno certamente origine nella rivoluzione tecnologica e riflessi sui mercati, ma hanno conseguenze dirette innanzitutto sul lavoro, e quindi sulle persone e le comunità. Per questo la cooperazione organizzata, che nasce proprio per assicurare lavoro e cittadinanza alle persone, è impegnata direttamente nella sfida di promuovere buon lavoro e sicurezza sociale. Naturalmente, oggi, questo compito prevede da un lato di sostenere l’acquisizione di conoscenze e competenzetecnologiche, e dall’altro lato di monitorare la legalità e la dignità del lavoro. Legacoop ha per questo impostato una strategia di formazione continua a tutti i livelli, rivolta ai socilavoratori e amministratori, a sostegno della transizione tecnologica verso la cooperativa 4.0.

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